Dalla ricerca di un percorso interdisciplinare alla scoperta della passione per l’analisi dei dati e la valutazione delle politiche pubbliche. L’esperienza in MAGES di Emanuele Bruno racconta come un percorso magistrale possa ridefinire interessi, sviluppare nuove competenze e aprire opportunità inaspettate, fino al riconoscimento del premio “Valutare Premia 2025”. Di seguito l’intervista che racconta l’esperienza di Emanuele:

  • Cosa ti ha portato a scegliere MAGES? 

Ho scelto MAGES perché, dopo la laurea triennale, sentivo il bisogno di avvicinarmi al mondo dei servizi con un approccio nuovo e interdisciplinare. Cercavo un percorso che mi permettesse di far dialogare il settore pubblico con quello privato, offrendomi la possibilità di approfondire entrambi gli ambiti e di sperimentare le diverse dinamiche di ciascuno.

  • Tre parole chiave per descrivere la tua esperienza in MAGES

Innovativa, trasversale, completa.

  • Ci racconti di un progetto, un esame o un corso che è stato particolarmente significativo nel tuo percorso di studi in MAGES?

Senza dubbio il percorso che mi ha guidato fino a qui: i corsi di Analisi e poi di Valutazione delle Politiche Pubbliche. Mi hanno permesso di capire cosa significa “valutare” davvero: non solo osservare un fenomeno, ma misurarne l’impatto reale e l’efficacia attraverso un metodo rigoroso e analitico. Grazie a questi esami mi sono appassionato per la gestione dei dati, scoprendo un interesse per la dimensione metodologica che, prima di iscrivermi a MAGES, non avrei mai immaginato di maturare.

  • Il Consiglio regionale della Lombardia ti ha conferito il premio “Valutare Premia 2025” per la tesi di laurea magistrale in MAGES. Puoi raccontarci del tuo percorso di tesi?

Ricevere questo riconoscimento dal Consiglio Regionale della Lombardia premia mesi di ricerca sull’efficacia delle politiche pubbliche.
La mia tesi, “𝘌𝘷𝘢𝘭𝘶𝘢𝘵𝘪𝘯𝘨 𝘳𝘦𝘨𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭 𝘨𝘢𝘮𝘣𝘭𝘪𝘯𝘨 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘤𝘪𝘦𝘴. 𝘊𝘢𝘶𝘴𝘢𝘭 𝘐𝘮𝘱𝘢𝘤𝘵𝘴, 𝘚𝘱𝘪𝘭𝘭𝘰𝘷𝘦𝘳𝘴 𝘢𝘯𝘥 𝘊𝘰𝘯𝘴𝘶𝘮𝘱𝘵𝘪𝘰𝘯 𝘚𝘩𝘪𝘧𝘵𝘴”, ha analizzato l’impatto della 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝟵/𝟮𝟬𝟭𝟲 del Piemonte sul gioco d’azzardo e sui consumi delle famiglie. L’indagine si focalizza sulla riconfigurazione dell’offerta territoriale di apparecchi elettronici ad alta intensità (AWP e VLT) mediante l’applicazione del cosiddetto “distanziometro” nei luoghi sensibili e l’imposizione di limitazioni orarie. L’obiettivo primario è stato stimare l’effetto causale di tali restrizioni sulla spesa per il gioco fisico e valutare la presenza di eventuali effetti indiretti o di sostituzione su altre forme di consumo.

Dal punto di vista metodologico, ho utilizzato un approccio controfattuale basato sul modello Difference-in-Differences, che mi ha consentito di valutare l’impatto netto della policy confrontando l’evoluzione dei dati in Piemonte con quella di regioni non soggette a restrizioni analoghe. I risultati mostrano una riduzione della raccolta pro capite da apparecchi AWP/VTL, solo parzialmente compensata da un aumento della spesa per il gioco attraverso altri canali (es. giochi virtuali e lotterie). Lo studio ha dimostrato come la normativa abbia influenzato non solo il gioco, ma l’intero sistema di consumi correlati ad alto rischio. È stata rilevata una contrazione significativa della spesa per alcolici e tabacchi, confermando l’efficacia della norma nel limitare comportamenti collaterali potenzialmente problematici e nel tutelare la salute pubblica.

  • Cosa, secondo te, ti ha portato a vincere il premio di laurea “Valutare Premia 2025” della Regione Lombardia?

Il percorso magistrale in Management e Design dei Servizi (MAGES) è stato determinante per l’acquisizione dellecompetenze analitiche necessarie a condurre una valutazione ex-post di politiche pubbliche complesse. La formazione multidisciplinare mi ha permesso di coniugare l’analisi econometrica con lo studio delle dinamiche di governance territoriale e del design dei servizi. Nello specifico, l’orientamento di MAGES allamisurazione dell’impatto e alla comprensione dei comportamenti degli utenti mi ha fornito gli strumenti critici per interpretare come la regolazione dell’accessibilità fisica possa modificare strutturalmente le routine di consumo e la fruizione degli spazi pubblici. Un ringraziamento speciale va alla mia relatrice, Prof.ssa Simona Lorena Comi, per la guida metodologica fondamentale e alla presidente del corso di laurea MAGES, la  Prof.ssa Elisabetta Marafioti, per il costante supporto accademico.

  • MAGES ti ha fornito anche le basi necessarie per affrontare il mondo del lavoro? 

Certamente. Il corso rispecchia esattamente ciò che cercavo: riesce a formare figure professionali versatili, capaci di inserirsi sia nel panorama pubblico come funzionari specializzati, sia in quello privato. L’equilibrio tra soft e hard skill che si acquisiscono durante gli studi è fondamentale per sentirsi realmente pronti ad affrontare le sfide del mondo del lavoro.

  • Che consiglio daresti a chi sta pensando di iscriversi a questo corso?

Il mio consiglio è quello di sperimentare il più possibile, seguire con curiosità gli stimoli dei professori e, soprattutto, lasciarsi sorprendere dalle infinite possibilità che un percorso magistrale dinamico come MAGES può offrire.