1. Puoi raccontarci che cosa ti ha spinto a scegliere MAGES?

Dopo aver conseguito la laurea triennale in Economia Aziendale e, in particolare, dopo il tirocinio curriculare presso uno studio di commercialisti e un’esperienza lavorativa presso un consulente del lavoro, mi sono resa conto che il percorso professionale che avevo immaginato inizialmente non mi entusiasmava più. Ho quindi deciso di prendermi alcuni mesi per riflettere e riprogettare il mio percorso formativo, proprio a partire dalla laurea magistrale. Dopo aver analizzato diversi programmi, raccolto opinioni e confrontato corsi e università, la mia scelta è ricaduta su MAGES.

Da sempre sentivo l’esigenza di contribuire in modo concreto alla società, conciliando questo obiettivo con il mio interesse per i dati e per la loro analisi. Già dalla descrizione del corso, che sottolineava l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti per analizzare, progettare, gestire e valutare i servizi nei contesti pubblico e privato, ho riconosciuto una forte coerenza con le mie aspirazioni. Approfondendo la struttura del percorso, ho apprezzato in particolare l’impostazione multidisciplinare e la possibilità di personalizzare il piano di studi, soprattutto attraverso insegnamenti come Analisi e valutazione delle politiche pubbliche, che si sono rivelati per me decisivi.

  • Se dovessi descrivere la tua esperienza MAGES in tre parole chiave?

Scoperta. MAGES si è rivelato per me un percorso di scoperta: ho esplorato nuovi ambiti disciplinari, mettendomi spesso in gioco anche quando ho creduto di non essere sufficientemente preparata. Non mi sono mai sentita giudicata, ma sempre spronata e guidata. Grazie a questo ambiente stimolante, ho scoperto il mio interesse per la ricerca e ho compreso meglio chi sono e cosa desidero per il mio futuro.

Gruppo. Il lavoro in team ha avuto un ruolo centrale nei corsi MAGES: ho imparato a collaborare, ascoltare e confrontarmi. È una competenza spesso data per scontata, ma che richiede esercizio costante e consapevolezza. Lavorare in gruppo è stato un allenamento continuo che mi ha aiutata a crescere anche sul piano personale.

Futuro. MAGES è stato un trampolino di lancio verso il mondo della ricerca. Ha contribuito in modo decisivo a orientare le mie scelte e a definire con maggiore chiarezza il mio percorso professionale.

  • C’è un progetto, un esame o un’esperienza che ricordi con particolare soddisfazione?

Tra le esperienze che ricordo con maggiore soddisfazione ci sono le presentazioni di gruppo che concludevano molti degli esami del corso, se non la quasi totalità. Dopo mesi di lavoro condiviso, esporre in aula il risultato delle nostre analisi e confrontarci con docenti e colleghi era sempre un momento intenso, che richiedeva chiarezza, sintesi e collaborazione.

Ogni presentazione rappresentava per me un piccolo passo verso il mondo del lavoro: metteva alla prova competenze tecniche, capacità comunicative e gestione del tempo, restituendomi la sensazione concreta di costruire qualcosa di solido. Era anche un’occasione per mettermi in gioco, dare il massimo e adattarmi ogni volta a contenuti e richieste differenti.

  • Ci racconti della tua tesi di laurea magistrale? Come hai vissuto la vittoria del premio di laurea? Cosa, secondo te, ti ha portato a vincere il premio di laurea “Valutare Premia 2024” della Regione Lombardia?

La mia tesi magistrale, sviluppata durante un tirocinio presso l’IRS – Istituto per la Ricerca Sociale, aveva l’obiettivo di valutare l’effetto del Bonus assunzionale promosso dalla Regione Lazio tra il 2017 e il 2019 nell’ambito del POR FSE 2014-2020. La misura, destinata alle imprese che assumevano soggetti disoccupati o in condizioni di fragilità occupazionale, è stata analizzata tramite una specifica strategia di valutazione controfattuale (conditional difference-in-differences), applicata a dati economici provenienti dalla banca dati Orbis. Ho stimato l’impatto del Bonus sulle performance aziendali in termini di occupazione, produttività, fatturato per addetto e costo del lavoro pro-capite.

I risultati dell’analisi suggeriscono che il Bonus abbia spinto le imprese di piccole dimensioni a inserire nuovo capitale umano e a investire su di esso, determinando un aumento dei costi del lavoro pro-capite. Al contrario, le imprese di dimensioni maggiori sembrano aver utilizzato il Bonus principalmente come strumento per incrementare il profitto nel breve periodo, senza un corrispondente investimento sulle risorse umane. Considerando invece il settore di appartenenza, le imprese più avvantaggiate dalla misura risultano quelle attive nel settore dei servizi, per le quali si osserva un aumento non solo dell’occupazione e del costo del lavoro pro-capite, ma anche del fatturato per addetto.

Ritengo che il premio di laurea sia stato assegnato per la capacità del lavoro di coniugare rigore metodologico e rilevanza rispetto al contesto lombardo. Pur non riguardando direttamente la Lombardia, il tema affronta nodi centrali delle politiche attive regionali. Come contributo scientifico, ho cercato di valutare l’efficacia dello strumento dal lato delle imprese, con l’idea che comprenderne i reali meccanismi di funzionamento possa favorirne un utilizzo più consapevole. Le imprese, infatti, sono attori cruciali affinché questi incentivi si traducano in benefici concreti per il mercato del lavoro.

  • Perché hai deciso di continuare con il dottorato? Di che cosa ti occupi?

L’idea di proseguire con il dottorato in Business for Society presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca è nata durante il tirocinio curriculare presso l’Istituto per la Ricerca Sociale e grazie al confronto con la mia relatrice, Simona Lorena Comi, oggi anche supervisor della mia tesi di dottorato. In quella fase ho avuto la possibilità di contribuire a ricerche applicate, partecipare alla valutazione di politiche pubbliche e collaborare alla redazione di rapporti di ricerca. Ho compreso che, attraverso il rigore della ricerca, potevo contribuire in modo concreto alla società: una spinta coerente con le motivazioni che mi avevano già portata a scegliere MAGES.

Oltre alla passione per i dati, lo studio ha avuto per me un valore profondo: è il contesto in cui mi sono sempre sentita motivata e capace. Il dottorato rappresenta quindi la possibilità di rendere questa dimensione parte integrante della mia professione.

Il percorso è stato anche un’occasione di esplorazione. Durante il primo anno e parte del secondo, ho svolto esperienze formative all’estero, dove ho incontrato colleghi brillanti e discusso idee che mi hanno aiutata a chiarire i miei interessi. Ho così capito che il mio ambito di ricerca è la valutazione delle politiche pubbliche, in particolare nel mercato del lavoro e nell’economia dell’istruzione. La mia tesi di dottorato si concentra infatti sugli ITS Academy, percorsi di formazione terziaria professionalizzante introdotti in Italia nel 2010, con un focus sulla Lombardia. L’obiettivo è valutarne l’impatto in termini di inserimento occupazionale e salariale dei diplomati.

  • Pensi che MAGES ti abbia dato le conoscenze e competenze di base per affrontare il percorso di dottorato?

Il bagaglio che ho portato con me dall’esperienza MAGES è stato decisamente ampio. In particolare, i corsi di Analisi e valutazione delle politiche pubbliche sono stati fondamentali: mi hanno appassionata alla materia e mi hanno spinta a svolgere un tirocinio presso un istituto di ricerca, avvicinandomi così al mondo del dottorato.

Più in generale, l’esperienza in MAGES mi ha fatta sentire molto più vicina al mondo del lavoro. Mi ha permesso di sviluppare competenze trasversali essenziali, quali la gestione del tempo, il lavoro in gruppo con persone diverse, la capacità di leadership e il public speaking, anche in lingua inglese. Tutti elementi che hanno rappresentato una solida base per affrontare il percorso di dottorato con maggiore consapevolezza e autonomia.

  • Che consiglio daresti a chi sta pensando di iscriversi a questo corso?

Ognuno deve trovare il percorso che sente più vicino ai propri interessi e obiettivi; per questo non direi mai “dovete iscrivervi a MAGES” a prescindere. Tuttavia, se anche solo ti incuriosisce, il mio consiglio è: avvicinati, informati, fai domande. MAGES è una comunità accogliente, fatta di docenti, studenti e rappresentanti sempre disponibili a condividere esperienze, chiarire dubbi e aiutarti a capire se questo corso è davvero quello giusto per te. Ti aspettiamo!

Foto della premiazione della tesi di laurea di Sofia Nardandrea per il concorso “Valutare Premia 2024 – Sesta edizione” presso il Consiglio di Regione Lombardia.